Il Teatro Cinese – 280 Uplift!
Andrea Tincani 17/09/2025
Doveva essere un Teatro Cinese all’insegna del relax, ed invece… Il conduttore aveva deciso di rinviare ( per motivi di tempo) la terza puntata dedicata alle suggestioni del polar francese e preparare una scaletta di tutto riposo. Ed invece: un omicidio politico e un’ America che gioca col fuoco della secessione, il perdurante atroce genocidio del Popolo Palestinese, l’avvertimento che, se si va avanti così, ricapita il 1914, la comunicazione ( da da) che, anche se non sembra, la piccola, cara, marginale Italia è investita da ondate di odio che nemmeno negli anni ’70 del secolo scorso. Ce n’era abbastanza perché il Jazz, dopo aver riascoltato i profeti Bob Dylan e Sun Ra, riaffermasse la sua centralità di musica dell’attualità e dell’impegno.E’ venuto in aiuto l’ottimo Dave Douglas che, nel giro di pochi anni, ci ha fornito musica per sollevare la testa, impegnarci, manifestare e cantare inni di libertà. Poi qualche altro compagno ( d’avventura, of course) e gli Area che, in effetti, vengono dagli anni ’70 ma non è colpa loro e nemmeno del conduttore.
