ECM – 26

Ermanno Bonagurio 04/04/2021

BOBO STENSON
Nato nel 1944 (in Svezia) Bo Gustav Stenson, meglio noto come Bobo Stenson, il piccolo della famiglia, riceve la prima educazione musicale dalla famiglia. Il padre e la madre suonano infatti, rispettivamente, il piano e il violino. Il fratello e la sorella si dilettano invece con batteria, trombone e violoncello.
Da bambino, Stenson studia piano classico a casa di Werner Wolf Glaser, (un compositore, pianista, professore, critico e poeta svedese di origine tedesca (1910-2006), che diventa il suo più importante maestro e mentore per 15 anni.
Tuttavia, quando il suo studente inizia a interessarsi al jazz, Glaser, che aveva suonato jazz in gioventù, incoraggia Bobo a proseguire per quella strada. (Bobo rimarrà sempre fedele alla musica classica. Tuttora continua a suonare muscia classica, in particolare Bach per anare la sua tecnica).
Avendo passato l’esame di accesso all’università, Stenson parte per Parigi, a quel tempo la Mecca del jazz. Dopo soli due giorni e per i successivi sei mesi, Bobo – accompagnato da musicisti europei e americani – suona tutti i giorni nei leggendari jazz club dell’epoca, come il Bluenote, Le Chat qui Pêche e il club di Altevia Edwards (meglio nota come “Buttercup”) che sosteneva di essere la moglie di Bud Powell.
Altri musicisti eminenti, come il sax tenore Dexter Gordon (1923-1990) e la leggenda belga del jazz Toots Thielemans
iniziano a invitare Bobo a suonare con loro.
All’inizio degli anni ’70, Stenson gira l’Africa in tour con il sassofonista Stan Getz (1927-1991). Ma numerosi altri musicisti come il sassofondista Sonny Rollins, il vibrafonista Gary Burton e la cantante Sheila Jordan, di passaggio dalla Scandinavia, sono desiderosi di avere Bobo sul palco con loro.
Nel 1971, Bobo partecipa al disco Sart di Jan Garbarek, uno dei primissimi dischi della neonata etichetta ECM fondata dal tedesco Manfred Eicher.
Un mese più tardi, nel suo debutto come leader per la ECM, Stenson registra l’album del suo trio Underwear (con Arild Andersen al contrabbasso e il percussionista norvegese Jon Christensen).
Stenson girerà in tour anche con il leggendario trombettista Don Cherry (1936-1995), considerato il pioniere della world Music. I due saranno a stretto contatto per tutto il lungo periodo di residenza in Svezia di Cherry, durato no alla sua scomparsa.
Con Jan Garbarek, Stenson co-dirige il popolarissimo quartetto (con Palle Danielsson e Jon Christensen) che registra due album ECM albums: Witchi-Tai-To (inizialmente considerato album del trio di Stenson) and Dansere. Nonostante i successi commerciali del quartetto, che fanno diventare quegli album classici assoluti dell’epoca, la collaborazione sfortunatamente non prosegue.
Rena Rama, unisce jazz e musica folk, raccogliendo melodie dall’Africa e dall’Europa dell’est, diventa una della più importanti band svedesi, e nella discograa spicca l’album Landscapes. Per molti anni Stenson viene coinvolto in Oriental Wind, l’ensemble formato dal percussionista turco di estrazione classica Okay Themiz, che si mostra molto interessato al jazz e che scelse Svezia e Finlandia come seconde patrie. Suonando world music e musica etnica, il gruppo instaura una duratura collaborazione con i fondatori Ramamani (voce) e Mr. Mani del Karnataka College of Percussion (KCP) di Bangalore, India.
Durante una di queste registrazioni, venendo a conoscenza della collaborazione con il trombettista polacco Tomasz
Stanko, Eicher convince Bobo a riportare Stanko in contatto con la ECM. Nascono così tre straordinari album ECM del trombettista: Matka Joanna (1995), Leosia (1997) e Litania (1997).
Nello stesso periodo Stenson continua a lavorare sul progetto trio con Anders Jormin al contrabbasso e Jon Christensen alla batteria. Il loro album Reections (1993, ECM 1516) è un inaspettato successo, premiato sia con il Grammy svedese che con il Golden Record Award. Mindiatyr scritta by Stenson e brano di chiusura di Reections, diventa parte del repertorio contemporaneo di Azimuth nel loro album How was it Then… Never again (ECM 1538).
Avendo studiato la musica di Borje Fredriksson per oltre 25 anni, Stenson, con il contrabbassista Palle Danielsson, il batterista Frederik Norén e il sassofonista Joakim Milder, fondano il quartetto Sister Maj’s Blouse, che registra alcuni album per mantenere vive le composizioni di Borje Fredrikkson.
Gli album del trio War Orphans (1998, ECM 1606) e il doppio CD Serenity (2000, ECM) (con Anders Jormin al contrabbasso e Jon Christensen alla batteria, e registrato recorded in un posto straordinario di fronte a Hage Garden) consacrano Stenson tra i grandi pianisti jazz viventi. Gli album, (incluse eccellenti composizioni di Stenson), diventano dischi del mese di numerose pubblicazioni in tutto il mondo.
Nel frattempo, a seguito di un meraviglioso concerto ad Antwerp, viene rilasciato un secondo album solista.
Alla pubblicazione del dell’album del trio Goodbye (2005), (questa volta con Paul Motian alla batteria), Stenson gira
ancora una volta gli Stati Uniti, suonando in sette città in sette giorni.
Nel 2005 riceve la Swedish Royal Medal Litteris et Artibus, riconoscimento per l’importante contributo alla cultura, in particolare alla musica, arte drammatica e letteratura. Stenson viene considerato come “il più grande pianista jazz vivente nato fuori dagli Stati Uniti. E’ un poeta di prim’ordine. Le scoperte armoniose e melodiche di Stenson, le sue traiettorie e partenze lontane, portano a una svolta lirica, che, una volta trovata, ti fa capire come in fondo sia sempre stato lì” (JazzTimes, 2005, Thomas Conrad).
Un anno più tardi Stenson vince l’European Jazz Prize, come musicista dell’anno.
Nel 2008 il trio pubblica un nuovo CD Cantando: questa volta con Jon Falt alla batteria e Anders Jormin al contrabbasso.
L’album è un successo di critica per la stampa internazionale, e nel 2009 riceve il premio Swedish per il miglior disco jazz.
Il trio attraversa l’Europa, e partecipa ai maggiori festival jazz.
Il nuovo album Indicum (ECM) con Anders Jormin e Jon Fält – registrato a Lugano nel December 2011 – esplora una vasta gamma di materiali. La vastità del repertorio è sempre stata una caratteristica degli album di Bobo.

Selezione da:

REFLECTIONS
BOBO STENSON, ANDERS JORMIN, JON CHRISTENSEN
Release date: 01.01.1996
ECM 1516
FEATURED ARTISTS
Bobo Stenson Piano
Anders Jormin Double-Bass
Jon Christensen Drums
TRACKLIST
1 THE ENLIGHTENER
(Bobo Stenson)
06:50
2 MY MAN’S GONE NOW
(George Gershwin)
06:12
3 NOT
(Anders Jormin)
04:46
4 DÖRRMATTAN
(Bobo Stenson)
05:44
5 Q
(Anders Jormin)
05:47
6 REFLECTIONS IN D
(Duke Ellington)
05:22
7 12 TONES OLD
(Bobo Stenson)
04:43
8 MINDIATYR
(Bobo Stenson)
10:21

LITANIA – MUSIC OF KRZYSZTOF KOMEDA
TOMASZ STANKO SEPTET
Release date: 01.09.1997
ECM 1636
FEATURED ARTISTS
Tomasz Stanko Trumpet
Bernt Rosengren Tenor Saxophone
Joakim Milder Tenor Saxophone, Soprano Saxophone
Bobo Stenson Piano
Palle Danielsson Double-Bass
Jon Christensen Drums
Terje Rypdal Guitar
TRACKLIST
1 SVANTETIC
(Krzysztof Komeda)
11:01
2 SLEEP SAFE AND WARM
(Krzysztof Komeda)
03:07
3 NIGHT-TIME, DAYTIME REQUIEM
(Krzysztof Komeda)
21:47
4 BALLADA
(Krzysztof Komeda)
04:17
5 LITANIA
(Krzysztof Komeda)
06:52
6 SLEEP SAFE AND WARM
(Krzysztof Komeda)
02:42
7 REPETITION
(Krzysztof Komeda)
03:54
8 BALLAD FOR BERNT
(Krzysztof Komeda)
03:43
9 THE WITCH
(Krzysztof Komeda)
05:28
10 SLEEP SAFE AND WARM
(Krzysztof Komeda)
02:06

GOODBYE
BOBO STENSON, ANDERS JORMIN, PAUL MOTIAN
Release date: 12.09.2005
ECM 1904
FEATURED ARTISTS
Bobo Stenson Piano
Anders Jormin Double-Bass
Paul Motian Drums
TRACKLIST
1 SEND IN THE CLOWNS
(Stephen Sondheim)
04:14
2 ROWAN
(Anders Jormin)
06:02
3 ALFONSINA
(Ariel Ramírez)
05:07
4 THERE COMES A TIME
(Tony Williams)
06:37
5 SONG ABOUT EARTH
(Vladimir Vysotsky, Thomas Meyer-Berlin)
07:11
6 SELI
(Anders Jormin)
08:45
7 GOODBYE
(Gordon Jenkins)
06:35
8 MUSIC FOR A WHILE
(Henry Purcell)
05:13
9 ALLEGRETTO RUBATO
(Anders Jormin)
05:23
10 JACK OF CLUBS
(Paul Motian)
02:55
11 SUDAN
(Paul Motian)
02:34
12 QUEER STREET
(Bobo Stenson)
02:03
13 TRIPLE PLAY
(Anders Jormin)
01:56
14 RACE FACE
(Ornette Coleman)
04:39



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